Coronavirus, Davide Bordoni (LEGA): Screening rapido della popolazione con strutture private territoriali

BORDONI, Covid test, assalto ai drive in per fare i tamponi. Code chilometriche di auto a Roma. Come era purtroppo prevedibile, alla recente ordinanza sull’inasprimento delle misure di contenimento al Covid del presidente della Regione Zingaretti è seguito il nulla o si registrano addirittura peggioramenti in merito alla gestione dello screening rapido della popolazione attraverso i tamponi. I tempi d’attesa, nella Capitale, diventano sempre più lunghi a causa del notevole incremento di persone che si presentano nelle varie postazioni delle singole Asl. La fila per il tampone a Santa Maria della Pietà alle 6:30 arriva già in prossimità del vicino ospedale San Filippo neri aumentando la preoccupazione di creare focolai che coinvolgano la struttura ospedaliera. Ma il pericolo è comune in tutta Roma, i test dovrebbero essere effettuati in posti isolati invece i Centri Covid stanno paralizzando la Città, le persone aspettano in media dalle 4 alle 12 ore, scendono dalle proprie vetture e creano assembramenti spontanei. Disagi evidenti anche in prossimità del Centro Carni di Roma sulla Palmiro Togliatti, dove abbiamo denunciato attraverso un’interrogazione alla Raggi l’inopportunità di un Centro Covid presso un Centro di produzione alimentare. E’ urgente decongestionare la situazione. La Regione, oltre a raddoppiare le postazioni, poteva considerare prima la possibilità dei test rapidi presso le tante strutture private presenti sul territorio. Speriamo che adesso il problema si risolva. Così in una nota il consigliere capitolino della Lega-Salvini Premier Davide Bordoni

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